San Mauro Forte (MT), torna la festa del “Campanaccio”: al via il carnevale lucano

San Mauro Forte (MT), torna la festa del “Campanaccio”: al via il carnevale lucano

A San Mauro Forte, meraviglioso centro del materano, dal 15 al 17 Gennaio di ogni anno si rinnova la sagra del Campanaccio, una delle feste più folkloristiche dell’intera regione. Il Campanaccio rappresenta un rito tra sacro e profano che trae le sue origini nell’antico culto della terra. Il Campanaccio si festeggia il 16 Gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. E’ la transumanza a generare tale rito: quando il freddo si faceva pungente, infatti, le greggi si spostavano verso il mare, per poi ritornare nei mesi più caldi.

La sagra del Campanaccio apre ufficialmente la stagione del carnevale lucano.

La peculiarità della festa consiste in diverse squadre di uomini che girano rumorosamente per le strade del paese con grossi campanacci, che suonano tenendoli tra le gambe. Diverse squadre di portatori di campanacci percorrono le vie del paese al suono rumoroso dei campanacci. I campanacci sono di sesso maschile e femminile: quelli più lunghi sono detti di sesso maschile, mentre quelli più larghi di sesso femminile.I rumorosi cortei si fermano di tanto in tanto quando i campanari sostano nei pressi delle cantine o di punti di ristoro dove vengono loro offerti bicchieri di vino o salsiccia ed altri prodotti derivati dall’uccisione del maiale, e poi ripartono con il loro fragoroso trambusto fino a notte fonda. La chiusura del carnevale si celebra con il funerale e il lamento funebre del fantoccio bruciato in piazza. La festa di antiche origini, legata al culto di Sant’Antonio Abate ha significato apotropaico e propiziatorio di sollievo dai malanni e di abbondanza dei raccolti.

Immagine allegata all’articolo: Antica torre di San Mauro Forte (fonte: basilicatanet)

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