La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre: l’innovazione di Casa Netural

La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre: l’innovazione di Casa Netural

Casa può significare molte cose per persone diverse. È il posto dove vivi o i luoghi che ami. Le persone possono sentirsi a casa in una libreria, in un parco o in alcune città. Alcuni anziani vivono in case di cura e gli animalisti cercano casa per gli animali di cui si prendono cura. Le persone si sentono al sicuro e felici a casa, ma non tutti i posti sono uguali: è facile trovare un posto dove abitare ma è difficile trovare una casa. Oggi il nostro appuntamento riguarda una casa speciale e due persone che se ne prendono cura sperimentando concretamente in questo luogo una nuova visione di comunità collaborativa vivendo momenti di vita quotidiana dall’abitare al lavoro. Vi presento Mariella Stella e Andrea Paoletti in Casa Netural.

Andrea Paoletti e Mariella Stella sono una coppia nella vita e nel progetto di Casa Netural a Matera. Casa Netural è un’associazione che ha sede in una casa speciale che aggrega persone da tutto il mondo, in cui ispirarsi, rigenerarsi e concretizzare le proprie idee attorno ai temi dell’innovazione sociale, culturale e creativa. Ospita al suo interno uno spazio di coworking, di coliving e un incubatore di imprese culturali e creative.

Nel 2012 Casa Netural è nata in un’abitazione di 60 mq (l’allora casa di Andrea) in Piazza Duomo, oggi ha sede in una casa di 240 mq del quartiere San Pardo e conta su 140 associati, per lo più lucani, e su una community fisica e virtuale che abbraccia tutto il mondo. 

Andrea Paoletti (Biella), dal 2009 al 2012 ha affiancato imprenditori, in varie parti del mondo, nello sviluppo di strategie per creare spazi di collaborazione / coworking, nel 2012 decide di creare un nuovo prototipo di coworking: il coworking rurale. Fonda così nel 2012 con Mariella Stella Casa Netural a Matera e da inizio a un’avventura sempre in evoluzione, dove lo sviluppo di prototipi è al centro del processo. Ogni idea ha sempre un’applicazione pratica nella realtà. E’ architetto, ricerca e scrive su temi dell’abitare, del codesign, innovazione sociale e culturale, community building, cocreazione, rigenerazione urbana e di borghi rurali.

Mariella Stella (Matera),dal 2003 al 2008 si è occupata di orientamento al lavoro in ambito universitario e scolastico, dal 2008 al 2011 ha lavorato nel campo della comunicazione istituzionale di Enti pubblici a scopo sociale e culturale. Dal 2011 ha coordinato iniziative e progetti di attivazione civica e rigenerazione urbana. Nel 2012 ha fondato con Andrea Paoletti Casa Netural. Si occupa di innovazione sociale, partecipazione dei cittadini, sviluppo territoriale ed economia della condivisione. 

Come nasce la vostra idea? 

” L’idea nasce nel 2012 dal desiderio mio e di Andrea di creare un luogo di aggregazione di comunità, in cui le persone potessero sperimentare concretamente l’innovazione sociale nelle pratiche di vita quotidiana, dal lavoro all’abitare all’economia collaborativa. Avevamo voglia di creare un luogo in cui non esistesse l’espressione “è impossibile”, “non ce la farai”, ma che fosse un terreno costante di sperimentazione e prototipazione di nuove idee di impresa, di nuovi servizi e di nove vite. Ci piaceva l’idea di far nascere un luogo in cui sperimentare nuovi progetti senza la paura di fallire ma con la consapevolezza del valore di un fallimento, un progetto che promuovesse  una nuova visione di comunità collaborativa, più attenta al capitale umano, alla forza del network tra persone e idee.” 

A chi si rivolge? 

” A tutti coloro che abbiano voglia di partecipare alla vita della nostra comunità e sperimentarne il modello collaborativo. E’ rivolta ai nomad worker, quei lavoratori “mobili”, che possono scegliere ogni giorno nuovi luoghi di lavoro e a persone che vogliano provare a cambiare vita, lavoro, visione. In cinque anni abbiamo ospitato a Casa Netural imprenditori e persone in cerca di ispirazione provenienti da tutto il mondo, abbiamo costruito un network forte di relazioni e sperimentazioni sui temi dell’innovazione sociale proprio grazie al match tra persone e idee locali e internazionali e abbiamo “incubato” numerose idee innovative per la comunità.” 

Siete voi a ricercare persone/aziende? Sono loro ad interessarsi? Su quale base avviene la scelta? 

” Quando siamo nati abbiamo proposto un’idea nuovissima e mai sperimentata prima di comunità collaborativa e dunque siamo stati noi a cercare persone, aziende e partner per il nostro progetto. In cinque anni abbiamo lavorato tantissimo sulla comunicazione di ciò che accadeva nella casa, sul network di persone che mettevamo insieme e dei progetti sviluppati. Siamo diventati così internazionali che ci stupivamo di quanto riuscissimo ad arrivare lontano. Oggi è molto frequente che siano loro a cercarci,spesso vengono a sperimentare il coliving ad esempio persone dal Vietnam, dalla Cina, ma noi non smettiamo mai di raccontarci e coinvolgere nuove energie, perchè incrociare storie e vite e innescare relazioni è la cosa che amiamo fare di più. Non c’è una scelta, Casa Netural è totalmente inclusiva, c’è piuttosto una selezione naturale nel tempo, perchè il metodo della collaborazione, se dall’altra parte non c’è la voglia di mettersi in gioco e condividere realmente saperi ed esperienze, diventa facilmente selettivo.” 

Cosa significa coworking e coliving? Quanta partecipazione avete riscontrato, ma soprattutto, ha atteso le vostre aspettative? 

” Coworking significa lavorare insieme condividendo uno spazio comune di lavoro. Il coworking è una modalità diffusissima nel mondo perchè consente di condividere  lo spazio in cui si lavora risparmiando enormemente sui prezzi di affitto e sperimentando l’esperienza di lavorare insieme ad altre persone. Lavorare in un coworking ti consente di incontrare professionisti con profili anche molto diversi, con cui sempre nascono collaborazioni e relazioni professionali ma anche personali

Il Coliving invece è un’esperienza di vita in condivisione davvero unica perchè consente a chi decide di condividere un pezzo della propria vita con la community di Casa Netural di portare nella Casa  i propri progetti professionali o i propri cambi di vita. E’ un modo nuovo per staccare la spina, ispirarsi, conoscere realtà e persone nuove, cercare nuovi clienti, vedere Matera con gli occhi di chi ci vive,lavorare comodamente nel nostro spazio di coworking, condividere storie, conoscenze e competenze e scoprire nuovi mondi.

L’idea del coworking in città ha faticato a prendere davvero piede, in questi anni abbiamo ospitato per lo più persone di altre città e molte meno persone locali. Attualmente lavorano in coworking circa 15 persone e tutti coloro che vivono l’esperienza di coliving chiedono anche di lavorare nello spazio condiviso.

Il coliving ha sempre riscosso molto successo ma per lanciarlo, all’inizio, è stato necessario incentivare il pubblico offrendo una settimana gratuita in coliving a 10 persone selezionate per qualità dei progetti proposti tramite una call internazionale che abbiamo lanciato nel 2012. Molte di queste persone sono diventate nostre care amiche e parte integrante della famiglia Netural. Oggi gli spazi di coliving in Italia si stanno moltiplicando ma noi siamo stati i primi a farlo e lanciare un servizio così innovativo ha richiesto un bell’impegno di energia e competenze.

Le nostre aspettative erano alte ma non ci aspettavamo una risposta così importante e soprattutto non potevamo prevedere la ricaduta umana immensa che tutto questo avrebbe portato.” 

Quest’ultimo anno per la nostra città è stato molto importante in quanto nominata capitale della cultura europea, casa netural come ha vissuto questi momenti? quanto e cosa ci si può aspettare? 

” La nostra città è sempre importante, è unica a prescindere da qualsiasi titolo, è una sintesi meravigliosa di ruralità e innovazione e quello che è successo ne ha consacrato il valore a livello mondiale. La nomina a Capitale Europea della Cultura non può che inorgoglirci e siamo pronti a darci da fare per contribuire ad una celebrazione del 2019 indimenticabile. Tuttavia, è necessario che la città creda sempre in se stessa, al di là de i titoli e di un anno solo, è importante che la comunità si senta parte attiva e imprescindibile di tutto questo e del futuro di Matera, che non smetta di aprirsi al mondo, di investire sul territorio, di impiegare le sue energie migliori e le sue idee di innovazione e di crescita. Solo se la città diventerà una casa accogliente e aperta alla creatività, alle idee, alle giovani forze, al coraggio e all’inventiva, alle competenze e al cambiamento potrà vivere ancora per molti anni una crescita meravigliosa.” 

Francesca Lorusso per Materainside

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